Testimonial d’eccezione per la seconda tappa di “Fiat 500 alla conquista del Friuli”, giro turistico della regione Friuli Venezia Giulia con la mitica utilitaria della casa automobilistica torinese che si svolgerà dal 6 al 7 agosto 2011.
All’arrivo di tappa nella grande cornice scenografica di villa Manin a Codroipo i Cinquecentisti troveranno Fabrizio Martinis, da oltre 20 anni tra i protagonisti del mondo rallystico italiano. Originario di Tolmezzo, ha portato in tutta la Penisola il nome del Friuli Venezia Giulia. Ha una grande passione per le auto (vista la sua attività di carrozziere), Fiat 500 comprese.
Asso del volante, ha nel suo palmares numerosi trofei, ottenuti in una carriera iniziata come navigatore e poi proseguita dall’altra parte della vettura inizialmente con una Fiat Uno Turbo preparata con il fratello Daniele nei primi anni Novanta. Ora il suo “bolide” è una Renault Clio, con al suo fianco Monica Tratter come navigatrice.
La sua sala dei trofei vede il primo posto assoluto nel Trofeo Rally asfalto Gruppo N due ruote motrici nel 2009 e il primo posto assoluto nel Campionato italiano Terra N 2Rm edizione 2003, ma anche la conquista campionato italiano Due litri classe 1300 nel 1996 e tantissimi altri titoli.
Fabrizio non svolge solamente attività agonistica, visto che è anche impegnato sul fronte della sicurezza, proponendo insieme alla propria scuderia corsi di guida sicura e di guida su ghiaccio.
“Un pilota protagonista di mille sfide – hanno commentato gli organizzatori del raduno – che ci racconterà le proprie esperienze nel corso del gran finale della seconda tappa del nostro raduno”.
venerdì 5 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
PRONTI A PARTIRE: IL 6 AGOSTO PRE-TAPPA SUI MONTI
Quest’anno il viaggio della Fiat 500 attorno al Friuli inizia già il sabato, con una giornata all’insegna della scoperta della Pedemontana pordenonese e della magnifica Valcellina. A farci da guidagli operatori dell’Ecomuseo regionale Lis Aganis (le fate dell’acqua secondo la mitologia friulana). Un museo diffuso, che si sviluppa sul territorio grazie a varie cellule ecomuseali che sono state
meta del nostro viaggio di scoperta. Partenza alla mattina da Maniago, e più precisamente dalla cellula ecomuseale del Museo del’arte fabbrile e delle coltellerie, ospitato presso il Coricama.
Dopo la pausa caffè arrivo a Cavasso Nuovo per visitare la mostra Scuole professionali ed Emigrazione all’interno del palazzo Polcenigo-Fanna. L’imponente palazzo del XVI secolo, chiamato anche
Palazat, ospita la sezione Lavoro ed emigrazione del museo provinciale della vita contadina Diogene Penzi.
A pranzo degustazione degli imperdibili prodotti locali dal Paniere delle Dolomiti friulane, scoprendo così i sapori tipici di questo territorio. Nel primo pomeriggio tappa a Navarons di Meduno per la visita a Casa Andreuzzi, cellula ecomuseale nata per tramandare la memoria dei Moti insurrezionali friulani avvenuti tra il 16 ottobre e l‘8 novembre 1864.
Poi nuovamente visita ai borghi di Frisanco e Poffabro, tra i più belli d’Italia, che già abbiamo conosciuto nella prima tappa dello scorso anno.
Spazio in seguito a un bagno nelle fresche acque montane ad Andreis, paese situato all’inizio della Valcellina, oppure visita al suo museo etnografico (dedicato alla vita di un tempo) o, per chi
lo desidera, giro del lago della vicina Barcis.
Da qui, partenza e arrivo allo stabilimento dell’acqua Dolomia di Cimolais, tra gli sponsor della nostra carovana. In seguito nella vicina Claut visita guidata al museo della Casa clautana e alla medievale
Cjasa da Fum.
Infine il borgo di Casso, definito nido d’aquile per essere abbarbicato sulla montagna sopra la diga del Vajont, dal quale si può dare uno sguardo al territorio segnato dal tragico evento del 1963.
Conclusione con la cena dell’associazione Insieme par Cas a base di piatti della tradizione locale, prima di andare a dormire o nelle tende a Poffabro o in albergo a Erto e Maniago.
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